Top posts
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Quello che so sull'amore - Gabriele Muccino
Andrà avanti per giorni, Gabriele Muccino, un po' onesto un po' lamentoso, a raccontare dei suoi patemi nell'industria americana, delle difficoltà coi produttori statunitensi, del giogo del pubblico che dopo alcune preview andate male gli ha fatto riscrivere...
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Bersaglio di notte - Arthur Penn
Un film che oggi, semplicemente, sarebbe inimmaginabile. Bersaglio di notte è un noir dal canovaccio se non prevedibile quantomeno conosciuto che diventa un dramma esistenziale sotto la regia di un grande del cinema anni '70 come Arthur Penn. L'indagine...
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Il nemico ci ascolta: Il braccio violento della legge e Rapina record a New York
Fili ovunque. Cavi, registratori, ricetrasmittenti. Spie e intercettati, poliziotti buoni, ma soprattutto poliziotti stronzi. A pochi mesi dall'esplosione dello scandalo Watergate, il cinema americano già percepiva ed elaborava il senso di paranoia che...
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Femmina folle (J. Stahl) ★★★
Il coraggio di mettere in scena due infanticidi (peraltro morbosi, contro un disabile e un feto) e lasciare nello spettatore una sensazione ambivalente verso chi li ha commessi: il grandioso coraggio di John M. Stahl nel realizzare Femmina folle (datato...
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Anatomy of a Love Seen (Marina Rice Bader) - ★★
Anatomia di una scena d'amore, come s'intuirebbe dalla pronuncia e come sarebbe prevedibile. Ma anche, soprattutto, Anatomia di una scena vista. Ed è questa l'idea centrale alla base del primo film di Marina Rice Bader: vedere una scena d'amore e dissezionarla...
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The Nights of Zayandeh-rood (Mohsen Makhmalbaf, 1990) #Venezia73
Ci sono almeno 3 sequenze mute in The Nights of Zayandeh-rood . E non perché Mohsen Makhmalbaf ha scelto di privarle dei dialoghi, ma perché lo stato iraniano le ha rese tali. Al di là della disavventura - ritirato, privato di 37 minuti andati distrutti,...
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Il ladro di Parigi (Louis Malle, 1967) #VeneziaClassici
Il furto è questione di perizia, certo, ma anche di lotta di classe in Le voleur . Jean-Paul Belmondo racconta la sua formazione come ladro nella Francia di fine 19° secolo, all'alba dei moti anarchici; e Malle coglie le sfumature ironiche dello sfondo...
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Ventesimo secolo (Howard Hawks, 1934) #VeneziaClassici
E' prima di tutto un grande omaggio agli attori Ventesimo secolo : il film di Hawks - che racconta della turbolenta storia tra un produttore teatrale tirannico e di successo e dell'attrice che è diventata la sua musa, ma che dopo un po' lo lascia - è...
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I sospiri del mio cuore (Kondō Yoshifumi, 1995)
"Country road/take me home/tohe place/I belong". Ascoltare il classico country di John Denver in un film d'animazione giapponese è straniante, specie se dopo i titoli di coda diventa il leit motiv con tanto di traduzione in giapponese. Ma non è l'unica...
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Free State of Jones (Gary Ross, 2016) #TFF34
Sono molti i motivi di interesse di Free State of Jones , un film che da Gary Ross - mano dietro a Seabiscuit e Hunger Games 1 - non ci si aspetta. Perché il racconto della vera storia di Newton Knight, che disertando dalla guerra di secessione si ribellò...
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Il cavaliere della valle solitaria (George Stevens, 1953)
"Scegliti una donna che valga la pena aspettare" dice Joe a Shane. Non è forse una frase partiolarmente memorabile, ma sottolinea un elemento non sempre notato in Il cavaliere della valle solitaria : la dimensione casalinga, domestica, quotidiana. Stevens...
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Break Up (Marco Ferreri, 1965) #VeneziaClassici
Marcello Mastroianni (straordinario come sempre, più del solito) percorre un sottopassaggio in bianco e nero seguendo una ragazza. Ne esce e si ritrova in una festa a colori, un turbillon frenetico di palloncini, donne volanti e rock 'n' roll targato...
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Stalker (Andrej Tarkovskij, 1979) #VeneziaClassici
A 40 anni circa di distanza, chiedersi cos'è la Zona in Stalker è un esercizio ermeneutico forse inutile, eppure ancora stimolante. Certo, Tarkovskij continuerebbe ad arrabbiarsi come dice in Scolpire il tempo, ma gli spunti non mancherebbero: la Zona...
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Lion (Garth Davis, 2016)
Un mantra secondo molti è che al cinema l'emozione è la prima cosa. Forse, se sei uno spettatore. Se sei un cineasta l'emozione dovrebbe essere l'effetto di ciò che racconti e di come lo racconti. L'effetto, non la causa. In Lion di Garth Davis, fresco...
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Captain Fantastic (Matt Ross, 2016)
(pubblicata sul Mucchio di dicembre) A stare un po’ attenti nel guardare Captain Fantastic , si sente il rumore del bilancino con cui Matt Ross ha dosato gli elementi per non scontentare nessuno e porsi nel modo più conciliante e indolore possibile: la...
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Dopo l'amore (L'économie du couple, Joachim Lafosse, 2016) #TFF34
La sequenza chiave di Dopo l'amore è posizionata perfettamente a metà, come l'imbuto di una clessidra in cui si ferma il tempo prima di tornare a scendere: Bérénice Bejo, Cédric Kahn e le loro figlie, dopo una serata di divertimento nel mezzo di una separazione...
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Per mio figlio (Moka, Frédéric Mermoud, 2016)
Quello di Emmanuelle Devos nel film di Mermoud non è solo un volto, è un filtro che assorbe le tensioni del personaggi, dell'ambiente che la circonda, del dolore che ha provato e ne restituisce le sfumature, le ambiguità. Per mio figlio è una semplice...
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Nocturama (Bertrand Bonello) #RomaFF11 #AliceNellaCittà
Bruciare in primissimo piano una Madonna laica, dorata, simbolo di libertà e di popolo. Far soffermare lo spettatore sulle "lacrime" che scorrono sul volto in corso di liquefazione. Non si può dire che a Bonello manchi il coraggio, prima di tutto estetico...
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Layla M. (Mijke de Jong) #RomaFF11
In modo molto acuto, Layla M. parte trasformando la battaglia per il niqab e la possibilità di indossare il velo integrale in Olanda in una battaglia per l'indipendenza della donna e di una comunità: De Jong ritrae un ambiente e un contesto di attualità...
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Dolce veleno (Noel Black, 1968) #VeneziaClassici
Fama di piccolo cult nel mondo anglosassone, poco conosciuto almeno in Italia, Pretty Poison è una sorta di epigono di Fritz Lang aggiornato al distacco ironico del cinema di fine anni '60 in cui l'implacabilità del destino si sposa con il ribaltamento...
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Processo alla città (Luigi Zampa, 1952) #VeneziaClassici
Se Processo alla città sembra avere in nuce gli elementi che faranno nascere il cinema civile lo si deve in primis a Francesco Rosi, che trovò sulle bancarelle un libriccino sul caso Cuocolo e ne trasse un soggetto che Zampa rese un film capace di mescolare...
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Quando hai 17 anni (André Techiné, 2016)
La solitudine è una questione di spazi. Lo sa bene e lo mette ottimamente in scena Techiné in Quando hai 17 anni che racconta la storia di due adolescenti comuni e quindi comunemente problematici che devono cominciare a rapportarsi l'uno all'altro dopo...
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Blair Witch (Adam Wingard, 2016) - ★½
L'elemento più interessante di Blair Witch , il remake travestito da sequel di The Blair Witch Project, è forse involontario. Wingard racconta la stessa storia dell'originale (ragazzi si perdono in un bosco posseduto) - datato 1999 -, con la stessa tecnica...
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Le sorelle perfette (Jason Moore) - ★★
Torno su un punto interessante che la critica a volte perde di vista e che il mesto cinema ferragostano porta a notare di più: come poter fare qualcosa di interessante all'interno di un cinema in tutto e per tutto convenzionale e industriale, commerciale...
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Michael Cimino, il regista che non conosco
Questo non è un ricordo di Michael Cimino. Ne hanno già scritti alcuni belli e toccanti persone più adatte di me. Anche perché io Michael Cimino non lo conosco come regista. Il mio legame con lui è prima di tutto affettivo e c'entra poco con il suo cinema:...