La regista affronta questi rischi dotata di un’apertura visiva e visionaria spesso incantevole, come...

Pubblicato il da Emanuele “MrGrouchoromano” Rauco

La regista affronta questi rischi dotata di un’apertura visiva e visionaria spesso incantevole, come tutta la prima parte rurale dimostra tra cavalieri, leggende francescane e folate di vento, e che se anche cede qualcosa nel racconto urbano riesce a commuovere anche con un semplice movimento di macchina sul volto di Lazzaro, raccontando il rapporto tra passato e presente con grande delicatezza

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