L’impressione forte, e non proprio gradevole, è quella di un autore che non conosce la materia di cui...
L’impressione forte, e non proprio gradevole, è quella di un autore che non conosce la materia di cui parla e la tratta come il resoconto di un turista che della periferia e della sua umanità cerca solo il tocco pittoresco o folcloristico, che non scende mai dal suo piedistallo, anzi lo ribadisce e lo esalta a colpi di drone, lo afferma ripetutamente descrivendo un’umanità senza sfumature, in cui il colore si sostituisce al calore, in cui l’urlo prende il posto del pathos, pretendendo così di mimetizzarsi tra gli “autoctoni” ma restando sempre estraneo
/http%3A%2F%2Fwww.mediacritica.it%2Fwp-content%2Fuploads%2F2017%2F05%2Fmediacritica_fortunata.jpg)
Torpigna vista dalla Luna Il drone ha assunto un impatto e un valore significativo all'interno del dispositivo filmico contemporaneo: è un modo per dare un effetto affascinante alle riprese aeree, per riprendere luoghi e dare sontuosi sguardi d'insieme e forse, senza scomodare le teorie sullo sguardo di Dio, per allontanarsi dalla brutalità del mondo.