E stilisticamente il film si divide: una prima parte di secchezza fertile e affascinante, un pedinamento...
E stilisticamente il film si divide: una prima parte di secchezza fertile e affascinante, un pedinamento parigino scomposto e ricomposto che sembra Melville ai tempi del vuoto ideologico; una seconda che invece guarda al Romero di Zombi, dal montaggio fluido e "morbido", che sfuma in un survival horror filtrato dall'estetica del Grande fratello, in cui gli zombi a cui sopravvivere sono gli stessi protagonisti
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Nocturama (Bertrand Bonello) #RomaFF11 #AliceNellaCittà - Il blog di Emanuele Rauco
Bruciare in primissimo piano una Madonna laica, dorata, simbolo di libertà e di popolo. Far soffermare lo spettatore sulle "lacrime" che scorrono sul volto in corso di liquefazione. Non si può dire che a Bonello manchi il coraggio, prima di tutto estetico...