Se di primo acchitto vive di una contraddizione formale - esterni di grande luce e interni vitali contro...
Se di primo acchitto vive di una contraddizione formale - esterni di grande luce e interni vitali contro il buio in cui vive, anche internamente, il protagonista -, il film di Risi segue con costanza l'egocentrismo vagamente auto-distruttivo di Fausto e si concentra solo su di lui, non vedendo, forse non volendo vedere un mondo sullo sfondo che cambiava
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Profumo di donna (Dino Risi, 1974) #VeneziaClassici - Il blog di Emanuele Rauco
Per un regista come Dino Risi che ha solcato la storia italiana e il suo costume, che ha squadrato la società, è curioso - niente affatto strano - che il suo più grande successo internazionale (César, premi a Cannes, nomination agli Oscar) sia un film in cui trionfano i personaggi lasciando il contesto in ombra.