Con Mommy, Laurence Anyways condivide non solo l'importanza decisiva del piano ravvicinato sul volto...

Pubblicato il da Emanuele “MrGrouchoromano” Rauco

Con Mommy, Laurence Anyways condivide non solo l'importanza decisiva del piano ravvicinato sul volto dei personaggi (come anche nel più recente Juste la fin du monde), ma anche la scelta di un'immagine stretta in 4:3 rispetto all'abituale 16:9. In questo modo, l'odissea romanzesca lungo i 10 anni di una coppia, lungo la loro impossibilità di essere o sentirsi normali diventa anche un saggio sulla possibilità espressiva del primo o primissimo piano

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