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Pubblicato il da Emanuele Rauco

La nuova onda, fertilissima, del documentario italiano, ci ha insegnato un nuovo modo d’intendere il termine e il genere, fatto di uso inventivo delle immagine, di grandi capacità narrative, di riflessione teoriche legate alla possibilità di reinventare il reale. Ma poi, a volte, servono anche dei film talmente piantati con i piedi ai fatti che il cinema si esalta mentre passa in secondo piano.

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