Porco rosso - Miyazaki Hayao

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Porco rosso - Miyazaki Hayao

Non è questione di non sbagliare mai un film, per Miyazaki Hayao è di farli tutti più o meno bellissimi. Come Porco rosso, gioiello del 92 che è arrivato in Italia con una 20ina di anni di ritardo è che è uno dei suoi film più originali, bizzarri, imprevisti e imprevedibili. Il confronto tra un aviatore italiano reso misteriosamente maiale e uno spavaldo mercenario americano rende il film una grandiosa avventura fiabesca, pura, a suo modo politica.

Non solo per la celebre frase "Piuttosto che diventare un fascista, meglio essere un maiale" che rende bene l'idea delle posizioni politiche dell'autore (tornate alla luce per sciocche polemiche sul suo nuovo film), ma anche per lo scontro tra gli ideali di Pagot e quelli del rivale Curtis, per il disegno dei personaggi di contorno e per lo sfondo dei pirati dell'aria che tutto sono tranne che nemici della società. Ma soprattutto, Porco rosso è un film memorabile per la sua dimensione aerea, mai così possente in Miyazaki, per il gusto grafico, per l'incipit splendido, per i personaggi che non si può non amare, per il romanticismo profondo, per la meravigliosa musica di Hisaishi. Perché è un film di Miyazaki in ogni attimo, e non potrebbe esserci di meglio.

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