Lo streaming colpisce ancora

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Lo streaming colpisce ancora

La pistola fumante, la prova provata che la diretta streaming intesa come svelamento di realtà nascoste e baluardo di trasparenza è una sonora buffonata. Esattamente come l'assioma che i reality show raccontino la realtà mentre si svolge. Letta accetta di incontrare il M5S, durante le consultazioni per la formazione di un nuovo governo, in diretta telematica, appunto. E vince, "vendicando" Bersani e ricacciando la spocchia purista dei portavoce. Che c'entra tutto questo con la politica?

Evidentemente niente. L'incontro streaming-bis è parso a molti come un incontro sportivo, la rivincita, il ritorno dopo un'andata sfortunata. E Letta non ha avuto bisogno di politica, temi, programmi, richieste o offerte, come Bersani. Gli è bastato studiarsi la diretta precedente, i punti di forza e di debolezza dei suoi dirimpettai e affrontarli a viso aperto. Dando l'impressione di essere di fronte a un uomo che rendere il movimento più forza politica e meno isola, quotidiana coprolalia di Grillo a parte, può avviare lo scongelamento. Ma ripeto, cosa c'entra questo con la politica? Di nuovo, evidentemente niente. La politica è la capacità di governare di capire i problemi e trovare le soluzioni. Ma è anche più prosaicamente, ma non per questo in modo sporco come qualcuno vorrebbe stupidamente insinuare, la capacità di comunicare, mediare, smussare, coinvolgere, capire dove andare, come andarci e perché farlo. E fare tutto questo in diretta lo rende impossibile.

La dittatura finto-moralistica della trasparenza, delle caramelle da rendicontare, che spaccia un accordo a malincuore come un inganno (ma poi trema per qualche mail forse hackerata) crede che mettere tutto in piazza significa dare forza alla verità. Niente di più falso. Quanti pensano che il grande fratello, l'isola dei famosi, ma anche qualunque factual sui ciccioni di Real Time sia la verità? Quanti sono convinti che le telecamere della tv siano davvero nascoste? La diretta streaming intesa come reality show camuffa la verità, la rende accattivante al pubblico mentre la nega: come la teoria per cui l'osservatore, per il solo fatto di essere presente, modifica il risultato di un esperimento, la telecamerina in streaming rende teatro ciò che dovrebbe politica. Sapendo di essere ripresi e di non avere vie di fughe si dà il meglio di sé, o perlomeno si cela il peggio. Ma non si parla di politica, d'immagine, di forza mediatica semmai. Che però, chi vota comici o impresari televisivi forse apprezza più di ogni concretezza.

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