La casa - Fede Alvarez

Pubblicato il da Emanuele Rauco

La casa - Fede Alvarez

E' l'ennesimo remake e poco interessa che stavolta a produrlo sia il regista del film originale: La casa di Fede Alvarez è un prodotto simbolo del nuovo corso hollywoodiano del cinema di genere, seppure col beneplacito di Sam Raimi. Che poi in sé il film è tutt'altro che disprezzabile, anzi si fa notare per una buona tenuta della regia e per alcuni colpi d'ala visivi, tra cui un abbondante grand guignol, che fanno macchia rispetto alla media del genere (si veda il brutto House at the End of the Street).

Ciò che disturba è l'incarnare perfettamente lo spirito rimasticatorio del cinema contemporaneo: sembra che la case di produzione americana non riescano, non sappiano, non vogliono raccontare, non hanno interesse alle storie né a ciò che accade sullo schermo, ma solo a continuare a dire ciò che altri hanno detto, in modo sempre più esplicito. Non passa giorno che non arrivi una notizia su un remake, un reboot o un ennesimo seguito di qualcosa che in tempi - remoti e non - ha avuto successo o una qualche fama. Hollywood rumina, è diventato il sistema digestivo della fabbrica dei sogni. Quindi la riuscita di un film come La casa passa dal fatto che ci sia un'idea in più, che il bolo non sia del tutto digerito ma che s'intravede un barlume di forza visionaria, di irruenza, di sapienza filmica. C'è chi si accontenta.

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