Col nonno allo stadio

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Col nonno allo stadio

Uno dei momenti più belli, per me tifoso juventino, della conquista del 29° scudetto risale al 15 aprile, la sera di Lazio-Juventus, vinta per 2-0. Ero allo stadio, per la prima volta con la mia tessera del tifoso, con un po' di amici. E' bellissimo gridare allo stadio, anche se non giochi a casa, senza doverti trattenere per evitare problemi, come accaduto altre volte in cui non ho potuto raggiungere il settore ospiti. Ma oltre allo spettacolo sul campo, ce n'era un altro, di fronte a me.

Precisamente alla fila sotto della curva c'era lo Juventus Club di non so dove. Subito sotto di noi c'era una decina di persone, 9 ragazzi e un signore, un vecchietto. Una persona meravigliosa. Che cantava, esultava, si disperava, rideva e godeva ai gol di Vidal. Che veniva abbracciato da tutti e aveva una parola per tutti. All'intervallo, ha tirato fuori dalla tasca un fazzolettino pieno di bruscolini e caramelle e li ha distribuiti ai suoi amici di almeno 60 anni più giovani di lui. Groppo in gola e lacrime. E nostalgia per mio nonno, a cui del calcio è fregato poco, ma che sarebbe stato bello portare allo stadio con me.

A quel signore con cui tutti si sono voluti far fotografare, che reagiva come l'intera curva, solo le gambe e la abbraccia un po' più fragile, un po' più piegate, dedico la mia gioia e un pezzo dello scudetto 2013 è sicuramente suo.

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