The Disaster Artist (James Franco) #TFF35

Pubblicato il da Emanuele Rauco

The Disaster Artist (James Franco) #TFF35

Nella coda di The Disaster Artist, subito prima dei titoli di coda, c'è una sorta di split screen in cui scorrono le immagini di The Room - il film di Tommy Wiseau (considerato il Quarto Potere dei film brutti) di cui James Franco racconta la genesi - accanto alle stesse scene rifatte da Franco e dai suoi attori, appena viste nel film. Un atto di mimetico narcisismo certo, ma anche una dichiarazione d'intenti candida a suo modo: James Franco è Tommy Wiseau

Non solo perché nel film lo interpreta con piglio maniacale, replicandone la parlata, i gesti, il look, ma perché ne condivide lo spirito profondo e profondamente narciso del regista/attore, il Marlon Brando dei cani, di visione libera, sgangherata serissima e goliardica senza soluzione di continuità. Certo, i film del regista Franco sono più ricchi, se non dentro il meccanismo di Hollywood di sicuro tangenti quel meccanismo: ma con quell'idea di libertà totale e aspirazione al fallimento nonostante tutto, con quell'idea di onnipotenza che vuole superare i propri limiti, Franco convive sempre. E nella tenerezza, nell'empatia con cui si rapporta a un personaggio insopportabile, losco, disagevole, si sente il riconoscimento di un simile (fatte tutte le differenze del caso). Così, questo mix tra Effetto notte ed Ed Wood diventa una riflessione umoristica sul lato oscuro dell'ossessione e su quello chiaro dell'incompetenza. 

Voto: ✶✶½

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