Stronger (David Gordon Green) #RomaFF12

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Stronger (David Gordon Green) #RomaFF12

C'è un fondo di ipocrisia che rende irritante Stronger, il nuovo film di David Gordon Green in cui il solito camaleontico Jake Gyllenhall interpreta Jeff Bauman, un vero sopravvissuto all'attentato alla maratona di Boston che dopo le esplosioni perse entrambe le gambe. È un'ipocrisia che a che fare con il tono scelto dal regista e dal modo mellifluo con cui lo ribalta sulla distanza. 

Perché Stronger comincia con una secchezza e una misura apprezzabili, evidente soprattutto dalle scelte di messinscena: le bombe riprese in campo lungo, il soprassedere sulla concitazione dei soccorsi (si guardi il complementare e più riuscito Boston - Caccia all'uomo), la perfetta sequenza dello sbendaggio delle gambe in cui l'inquadratura sfoca le ferite e si concentra sugli sguardi dei protagonisti tra di loro. Quella misura si perde poco a poco, le esigenze del dramma familiare si scontrano e si perdono nel già visto, Gyllenhall si mangia il film. Ma soprattutto Green cede al sentimentalismo, all'approccio conciliante in cui tutto va bene e tutti sono "buoni", persino la cattiva retorica tv su cui si ironizza prima che diventi il fulcro del film. Ed è questa l'ipocrisia difficile da accettare. 

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