Hostiles ragiona su questi temi con un po’ di giusta retorica, ma anche con un andamento cupo e compassato...

Pubblicato il da Emanuele “MrGrouchoromano” Rauco

Hostiles ragiona su questi temi con un po’ di giusta retorica, ma anche con un andamento cupo e compassato, uno stile denso e compresso che esplode di rado e che lo rende doloroso più che crudo, sostenuto dal senso di Cooper per gli spazi (si guardi la bellezza della prima e dell’ultima scena, opposte per toni, unite dalla sapienza di luoghi e inquadrature), per suoni e musiche (di Max Richter) e per la gestione degli attori, tutti praticamente perfetti da Christian Bale a Rosamund Pike

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