Les Fils de Jean (Philippe Lioret, 2016) #TFF34

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Les Fils de Jean (Philippe Lioret, 2016) #TFF34

Un bravo narratore sa farti assaporare l'ebbrezza delle infinite possibilità di un soggetto o di una svolta, darti il senso della possibilità, e poi selezionare e scartare il superfluo, il brutto, il banale. Lioret è un bravo narratore: in Les fils de Jean racconta la storia (dal sapore letterario) di un uomo che va in Canada per scoprire chi è il vero padre, morto da poco e che non ha mai conosciuto. E scoprirà molte altre cose. 

Un film di emozioni e sentimenti che non cerca la sorpresa e il colpo di scena effettistico né trascende nel sentimentalismo, ma che dosa, misura, sceglie soprattutto attraverso una descrizione impeccabile dei personaggi. E Lioret ai personaggi e ai loro attori si "adatta" costruendo un film di piani semplici ed efficaci, di rapporti di spazio, di sguardi e gesti in divenire facendo di Gabriel Arcand il perno attorno a cui ruota il film, nel racconto e nella sua messinscena: una prova splendida e commovente che costruisce e modula il tono del film mettendo tensione a ogni inquadratura (il film è una sorta di detection story che infatti ha come fil rouge i romanzi polizieschi che il protagonista scrive per diletto), aprendola poi alla verità del cuore. Che è banale solo per chi non l'ha mai provata. 

Voto: ★★½

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