I figli della notte (Andrea De Sica, 2016) #TFF34

Pubblicato il da Emanuele Rauco

I figli della notte (Andrea De Sica, 2016) #TFF34

Una serie di fronzoli ornamentali di un certo pregio che non hanno molto da abbellire. E' questa l'impressione che dà I figli della notte, l'opera prima di Andrea De Sica. Il regista racconta la storia di un ragazzo rinchiuso in un collegio esclusivo dopo essere stato espulso dalla scuola precedente: la sua formazione sarà a base di severità, bullismo, un amico sociopatico e l'amore per una spogliarellista. Insomma, sembra un dramma cupo o un horror, è un film che mette in scena trasgressioni da liceali con piglio allegorico (il collegio come laboratorio per la futura classe dirigente). 

Ma il vero limite del film, anche più di una sceneggiatura scombinata, è nella presunzione di respiro internazionale del regista che lo porta a utilizzare i mezzi tecnici e stilistici più disparati per camuffare la mancanza di vera tensione e fascino del film: le luci al neon, i lunghi movimenti di macchina kubrickiani, la recitazione impostata e digrignante, la musica elettronica, la canzone pop d'epoca (Ti sento dei Matia Bazar). Senza sapere dove andare, cosa farsene di quei fronzoli, perdendo per strada le buone idee seminate ogni tanto. 

Voto: ★½

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