I sospiri del mio cuore (Kondō Yoshifumi, 1995)

Pubblicato il da Emanuele Rauco

I sospiri del mio cuore (Kondō Yoshifumi, 1995)

"Country road/take me home/tohe place/I belong". Ascoltare il classico country di John Denver in un film d'animazione giapponese è straniante, specie se dopo i titoli di coda diventa il leit motiv con tanto di traduzione in giapponese. Ma non è l'unica idea musicalmente bizzarra di I sospiri del mio cuore, la cui colonna sonora è curata da Nomi Yuuji: nell'unico film da regista di Kondō, che racconta del rapporto tra una ragazza e un ragazzo, compagni di scuola non proprio affiatati, nato perché in biblioteca leggono gli stessi libri, la classica musica dello Studio Ghibli si sposa con intermezzi elettronici bizzarri. 

E' uno dei modi con cui sottolineare il curioso mélange del film, scritto da Miyazaki, in cui il racconto sentimentale e l'impianto da storia adolescenziale si lega ad aperture fantasy e sottilmente oniriche: la scoperta dei sentimenti è strettamente connessa alla scoperta della magia e insieme formano la personalità artistica che cresce e si confronta, come è giusto che sia, con giudizi, prove e difficoltà. Un racconto di formazione ricco e sfumato, in cui l'emozione è sottopelle: e se mancano le lussureggianti fantasie panteiste tipiche della casa, la città e i suoi colori sono bellissimi e il gattone Barone è splendido. 

Voto: ★★½

Commenta il post