Ma' Rosa (B. Mendoza) - ★★½ #Cannes2016

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Ma' Rosa (B. Mendoza) - ★★½ #Cannes2016

A volte per trasmettere il senso di un film, comunicare allo spettatore attraverso le immagini, quelle immagini bisogna dimenticarsele, ossia tralasciare l'amore e la cura in favore dell'immediatezza, anche a costo di rischiare di distruggere quelle immagini. E' un discorso che si può fare a partire da Ma' Rosa, il nuovo film di Brillante Mendoza, che racconta la disavventura notturna della protagonista, commerciante e spacciatrice di droga che finisce in galera col marito e dovrà trovare i soldi per corrompere la polizia affinché la rilascino. 

Mendoza opta per un noir che diventa neorealismo radicale, costruisce molte sequenze e stacchi di montaggio praticamente in tempo reale, ma soprattutto per comunicare esteticamente la corruzione che mangia ogni rapporto, istituzione o azione nelle Filippine, decide di rinunciare a ogni lavoro possibile sull'immagine: telecamera digitale economica rigorasamente a mano, obiettivi corti che si attaccano ai personaggi sfocandoli di continuo, riflessi e sgranature, colori diretti non corretti in post-produzione. Ma' Rosa è per scelte stilistiche e narrative un film embedded, che non racconta o mosta niente di nuovo, ma che ha il coraggio del suo incedere senza compromessi. E coinvolge per quello. 

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