Bacalaureat (C. Mungiu) - ★★ #Cannes2016

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Bacalaureat (C. Mungiu) - ★★ #Cannes2016

L'impressione che dà questo festival di Cannes 2016, a due film dalla chiusura del concorso, è di aver radunato i nomi dei grandi autori a prescindere dalla bontà del loro film, come a sottolineare l'importanza del festival come vetrina per i film non dei film. La politique des auteurs a prescindere. E così, almeno metà dei nomi buoni del cinema mondiale hanno presentato film sottotono rispetto al loro talento: per esempio, Cristian Mungiu che dopo la Palma d'oro per 4 mesi 3 settimane e 2 giorni e i vari premi raccolti da Oltre le colline, presenta Bacalaureat, la storia di un padre che cerca in tutti i modi di far promuovere la figlia all'esame di maturità per farla partire per Cambridge. 

L'avvio sembra perfetto: raccontare attraverso la storia di un borghese piccolo piccolo di Cluj il lato umano della corruzione, la sua facciata rispettabile e socialmente accettata che però svolta narrativa dopo svolta arriva a raccontare come la corruzione fondi l'intera società rumena. Nulla da eccepire, nemmeno sulla struttura narrativa e la scrittura sicurissima. Fatto sta che proprio la rigidità della ferrea costruzione mette il bastone tra le ruote al film, che per arrivare al suo programma si chiude e frena una regia che, mancando il tema viscerale dei precedenti film, fa fatica a trovare le sfumature necessarie a tracciare un affresco così sottile. Peccato davvero.

Commenta il post