Ritorno alla vita | Wim Wenders

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Ritorno alla vita | Wim Wenders

Ritorno alla finzione, oltre che alla vita, per Wim Wenders. E ritorno anche al 3D, un vezzo che non lo abbandona negli ultimi anni e che pure ha dato vita a un capolavoro come Pina. In RItorno alla vita, Wenders racconta di uno scrittore di successo, di un dramma personale che coinvolge un'altra famiglia e che si allarga a macchia d'olio, scuotendo le esistenze di molte persone e protraendosi per 12 anni. 

Un melodramma dell'anima, un viaggio in un dolore sussurrato in cui Wenders si tiene sottotraccia - anche troppo - pedinando i suoi personaggi, accarezzando i loro sentimenti senza scoprirli mai in modo violento, facendoli volteggiare, grazie alla stupenda fotografia, come pulviscoli in balì dell'ambiente e di sé stessi. Un film che può deludere, perché sceglie di non andare mai a fondo, di restare sulla soglia del dolore altrui, ma che sa giocare con le immagini proprio su una distanza emotiva che sa farsi rispetto e dignitosa partecipazione.

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