Tutti insieme appassionatamente | Robert Wise

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Tutti insieme appassionatamente | Robert Wise

Non bastano 170' di film per cambiare l'emblema di Tutti insieme appassionatamente. Julie Andrews che corre, canta, ride e volteggia tra sole, prati e bianche montagne nell'incipit del film di Robert Wise. Ed è emblematica perché racchiude lo spirito filmico dell'intera pellicola. Il film racconta di Suor Maria che per testare la sua vocazione da novizia va a fare l'istitutrice a casa Von Trapp, presso un comandante austriaco e i suoi 7 figli, poco prima dell'avvento del nazismo. 

Quell'immagine che è divenuta locandina e poster di tutte le edizioni possibili del film sembra indicarci l'unica strada scelta dal film: il sole, la musica, le montagne, il sorriso a 32 denti di Julie Andrews, Mary Poppins che sconfigge il cattivo umore e il nazismo. The Sound of Music è un film senza ombre, stracolmo di leziosismi, di smancerie, di canzoni melense ed efficaci, dove tutto è risolto in pochi attimi o scene: soprattutto, per 2 ore e 10 senza il minimo conflitto degno di questo nome, ché l'amore e la forza del signore vegliano benevoli su tutto. Poi inizia un altro film, più cupo, all'apparenza, sicuramente meno solare e con un numero musicale (l'addio al paese e agli spettatori) di un certo interesse, prima di un finale in cui dal dramma al trionfo passano forse 120 secondi. Tutti i salmi finiscono in gloria, recita un proverbio: e in un film in cui la provvidenza soprassiede al racconto per ogni istante è ancora più azzeccato.

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