Eisenstein in Messico | Peter Greenaway

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Eisenstein in Messico | Peter Greenaway

(pubblicata su Il Mucchio di giugno)

Vedere un film di Peter Greenaway regolarmente distribuito è negli ultimi anni un piccolo evento. Merito forse del protagonista del suo nuovo film Eisenstein in Messico, ovvero il sommo regista  della Corazzata Potemkin che il folle maestro inglese ritrae nella sua trasferta centro-americana, quando cercò di realizzare Que viva Mexico. Un film che parte da un'idea documentaria e poi si lascia andare alle invenzioni di Greenaway con una leggerezza e un'agilità nuove, con uno sguardo vergine con cui reinventare Eisenstein alla luce della tecnologia contemporanea. Iperattivo, prolisso, ingestibile e non sempre folgorante, ma almeno per una buona metà seducente.

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S
Ho provato a vederlo circa 20 giorni fa ma alla fine del primo tempo sono uscito dal cinema disgutato. Mi spiace dirlo ma, se da un lato il film offriva affascinanti e originali sperimentazioni fotografiche, alcune scene volutamente rivoltanti e soprattutto l'episodio della sodomia sul protagonista mi hanno parecchio disturbato... Greenway non fa per me!
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E
Infatti Greenaway fa selezione all'ingresso, proprio per le sue scelte estreme. Pensa, trovo quella sequenza la più bella del film, dolce nella sua crudezza