Lettere di uno sconosciuto di Zhang Yimou

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Lettere di uno sconosciuto di Zhang Yimou

 

(pubblicato su Il mucchio di aprile))

Dopo una serie di drammoni più o meno epici e più o meno convenzionali, Zhang Yimou, forse il più famoso regista cinese contemporaneo, torna a dirigere un melodramma intimista, dalle (flebili) tracce neorealiste con Lettere di uno sconosciuto, storia di una donna che soffre di senilità e non si ricorda più del marito, incarcerato per anni durante la rivoluzione culturale, che torna a trovarla appena liberato e che pur di starle accanto si finge un lettore. Piccolo melodramma intimista con uno sguardo sul regime comunista meno pacificato degli ultimi lavori del regista – ché ormai anche la gloria della Cina passa per il capitale, seppur centralizzato – che si concentra con grazia d'altri tempi su una storia di amori perduti e ritrovati, di famiglie spezzate e rimpianti da ricomporre, in cui più che la regia efficace ma un po' limitata di Zhang conta la superba prova dei due protagonisti, la splendida Gong Li e il commovente Chen Daoming, sorta di Loren-Mastroianni, con un regista che all'ultimo De Sica guarda piuttosto evidentemente.

6,5

 

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