I dribblomani: Thierry Henry

Pubblicato il da Emanuele Rauco

I dribblomani: Thierry Henry

(pubblicato su Il mucchio di aprile)

Alla Juventus, se sei un “venezia” hai vita brevissima. A meno che non sei un talento purissimo come Pogba. Ma la stagione 98-99 vide tra le fila bianconere un particolare tipo di “venezia”, un talento assoluto che Ancelotti fece passare per brocco, sbagliandogli ruolo. Thierry Henry, tra i più grandi attaccanti francesi dopo Platini, che il mister fece giocare esterno. Non sapendo come aiutare la squadra, Thierry provava a tirare. Da ogni posizione. Sempre. Soprattutto dal 18 aprile, quando all'Olimpico azzeccò il primo gol della stagione colpendo male da 40 metri e beccando Marchegiani in stato di disgrazia. Da quel momento pensò di incidere nella Juve che non lo capiva solo tirando ogni pallone in porta. E incise: non per i 3 miseri gol, ma perché 4 mesi dopo, Moggi lo spedì all'Arsenal. Segnandone fortune e glorie.

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