La parabola di Maurizio Schillaci non è un cross #GEW2015

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Arrivare alla vetta, o molto vicino a essa, e poi perdere tutto per sfortuna e incoscienza, senza rinascere, anzi imparando a fare i conti con sé stessi. E’ la storia di un antieroe quella di Maurizio Schillaci, cugino del celebre Totò che dopo 3 stagioni memorabili nel Licata di Zeman passa alla Lazio, ma prima una malattia alle ginocchia e poi l’abisso della droga lo portano “fuorigioco” a vivere oggi come senza tetto a Palermo.

Commenta il post