Il meglio dei festival d'estate

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Il meglio dei festival d'estate

(pubblicato sul numero di Il mucchio di luglio/agosto, redatto con Rosario Sparti)

LIBERO CINEMA IN LIBERA TERRA

Nell’anno del successo di La mafia uccide solo d’estate, il film di Pif che ha conquistato pubblico e critica, assume ancora più valore parlare di “Libero cinema in libera terra”, ovvero il Festival internazionale di cinema itinerante contro le mafie, la cui 9a edizione si svolgerà tra il 15 luglio e il 15 ottobre 2014. Si tratta di un’iniziativa ideata da Libera di don Luigi Ciotti e da Cinemovel Foundation, che si occupa di muovere alcune pellicole attraverso diverse città italiane ed europee, da Roma a Berlino; location delle proiezioni sono le piazze e i beni confiscati ai mafiosi e restituiti alla legalità. Oltre all’ovvia presenza del film di Pif, in programma sono da segnalare opere come La mia classe di Daniele GaglianoneThe missing picture di Rithy Pahn, ma, soprattutto, Mare Magnum di Ester Sparatore e Letizia Gullo, brillante documentario che racconta la campagna elettorale per il rinnovo del Sindaco del comune di Lampedusa, isola ormai nota alle cronache per il suo ruolo di approdo dei migranti. (R.S.)

 

EST FILM FESTIVAL

A Montefiascone, nello scenario della Rocca dei Papi, da ormai otto anni si celebra il cinema cui il pubblico, durante l’anno, ha prestato colpevolmente poca attenzione; si tratti di documentari, cortometraggi oppure opere prime e seconde, l’Est Film Festival è sempre attento a selezionare solo ciò che di meglio circola dentro e fuori le sale. La sezione legata agli esordi cinematografici italiani riserva sempre piacevoli sorprese, così come l’accoglienza del pubblico che, approfittando dell’ingresso gratuito, affolla le proiezioni. Affianco alle sezioni competitive, sono presenti numerosi eventi extra, tra cui la giornata ricordo di Marco Pantani con la proiezione del documentario Pantani di James Erskine, Quest’anno, poi, è presente un’occasione da non perdere per i fan delle serie tv, difatti , forte di risultati clamorosi, sarà celebrata Gomorra – La serie. Un incontro speciale che vedrà il regista e membri del cast parlare col pubblico di ciò che ha contribuito a rendere unica questa serie televisiva.

 

GIFFONI FILM FESTIVAL

E' il sinonimo di cinema per ragazzi, un festival che da più di 40 anni porta nell'entroterra salernitano non solo i film per i più piccoli, ma soprattutto stelle di prima grandezza, che spesso, anche festival culturalmente più quotati, non riescono a raggiungere. Oltre ai divi di Glee, che il popolo adolescente idolatra, soprattutto la protagonista Lea Michele, o Dylan O'Brien, protagonista di Teen Wolf e The Maze Runner, è la presenza di Alan Rickman a destare più impressione: attore teatrale di grande livello, interprete cinematografico spesso indimenticabile, amato anche dai giovani per il ruolo di Piton in Harry Potter, Rickman sarà tra i molti attori e registi internazionali a incontrare i ragazzi. Le masterclass sono il cuore dell'evento, il rapporto ravvicinatissimo – che fece dire a Truffaut che “di tutti i festival, quello di Giffoni è il più necessario” - tra stelle e bambini. In cui gli adulti, una volta tanto, sono ospiti.

 

FESTIVAL DEL FILM DI LOCARNO

D'accordo, Locarno non è Italia, ma Svizzera. Però Svizzera italiana. Ed è diretto dall'italiano Carlo Chatrian, per cui ci sembra giusto parlarne, soprattutto perché è il più importante festival estivo. Un festival dedicato al cinema d'autore, alla ricerca linguistica, capace però anche di illuminare film di grande impatto popolare. In attesa del programma, spesso capace di accendere l'interesse su registi emergenti e talentuosi, si conoscono l'anteprima, con una versione restaurata di Tempi moderni di Chaplin, musicato dal vivo, e le retrospettiva dedicata alla Titanus, storica casa di produzione italiana (autrice del Gattopardo di Visconti, per dirne uno) di cui sarà presentata un'ampia selezione di film, da Antonioni a De Sica, da Olmi fino a Dario Argento (ospite del festival), più una serie di cortometraggi degli anni '20 mai mostrati prima. E stando alla qualità delle retrospettive degli scorsi anni (memorabile quella su Minnelli), ci sarà di che godere.


IL CINEMA RITROVATO

Il paradiso dei cinefili è a Bologna. E' una definizione del compianto Peter Von Bagh, direttore artistico del Cinema ritrovato, ma è quanto di più lontano dalla pubblicità ingannevole. Il festival bolognese figlio della Cineteca è un luogo privilegiato (insieme alle Giornate del muto di Pordenone) per vedere i grandi classici del cinema in versione restaurata, oppure scoprire film nascosti o appunto ritrovati di grande importanza storica. Due fiori all'occhiello: le proiezioni serali in piazza Maggiore, con pellicole storiche come Gioventù ribelle di Ray con James Dean (film d'apertura), Salvatore Giuliano di RosiAlba tragica di Carné e la festa per i 50 anni di A Hard Day's Night dei Beatles; e i cine-concerti, ovvero una serie di film muti musicati dal vivo in vere e proprie esibizioni musicali, non meri accompagnamenti: quest'anno dominano La vedova allegra di Lubitsch e Cabiria di Pastrone. E poi, James Dean, William Wellman, il cinema dell'età d'oro di Bollywood e Riccardo Freda. Ospiti speciali: Mike Leigh, Alexander Payne, Bérénice Bejo, Michel Hazanavicius, Costantin Costa-Gavras. Appunto, il paradiso.

 

CORTO E CULTURA

Se è vero che i festival estivi servono (anche) per lo sviluppo turistico delle terre che li ospitano, Corto e cultura, che si svolge a luglio a Manfredonia, è una delle realtà più acute. Diretto da Annarita Caracciolo e giunto alla sua 7^ edizione, il festival raccoglie alcuni dei migliori film brevi dell'anno – non a caso, molti dei premiati hanno poi avuto un percorso di riconoscimenti prestigiosi e debutti nel lungometraggio d'autore – e li raccoglie attorno alle più suggestive location del Gargano, fondendo cinema e arte, storia e industria audiovisiva, rendendo protagonisti luoghi meravigliosi e spesso insospettabili della Puglia. Un progetto tanto riuscito da aver dato vita a un figlio primaverile, Il cinema tra natura e cultura, in cui gli ospiti delle passate edizioni di Corto e cultura, oltre a giornalisti e blogger, sono stati portati in un tour nei luoghi centrali del Gargano per farne scoprire le potenzialità filmiche e avviare partnership e produzioni sotto l'egida illuminata dell'Apulia Film Commission. Quando il marketing del cinema gioca al meglio le sue carte.

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