Timbuktu | Abderrahmane Sissako da #Cannes67

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Attivo dai primi anni '90, Abderrahmane Sissako arriva alla ribalta internazionale grazie alla prima partecipazione in concorso al festival di Cannes, presentando Timbuktu, dramma che racconta storie ambientate nella città del Mali in cui si fronteggiano l'integralismo religioso e la voglia di una vita libera, un conflitto che tocca lo sport, la musica, la cultura, ogni forma di svago e sorriso, ma anche i bisogni delle persone. 

Sissako racconta una realtà che si fa specchio del mondo e al contempo che è precisa geo-politicamente, in cui riflette sul bisogno dell'uomo di prevaricare gli altri, attraverso la regliione o attraverso l'omicidio, in molti casi facce della stessa medaglia. Lavorando sui conflitti, Sissako tenta di ricomporli attraverso il cinema e lo stile, unendo la concretezza e la mitologia del cinema africano con la ritualità di quello arabo (per esempio, in una sequenza di abluzione con la sabbia). Ci riesce, tra alti e bassi, con i suoi limiti, ma anche con immagini che valgono un intero film, come il campo lunghissimo tra una assassino e la sua vittima. 
 

 

Timbuktu | Abderrahmane Sissako da #Cannes67

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