Miss Violence

Pubblicato il da Emanuele Rauco

Miss Violence

(pubblicata sul Mucchio di novembre)

Ogni festival cinematografico porta con sé un malinteso: il secondo film di Alexandros Avranas è uno dei più titolati, tra Leone d'argento per la regia e Coppa Volpi (la meno meritata degli ultimi anni) vinti a Venezia. Miss Violence racconta la storia di una famiglia che cova da anni una violenza segreta e indicibile, capeggiata da un nonno padrone, che si palesa nel momento in cui la più grande delle nipote si suicida. Avranas sceglie lo stile geometrico e freddissimo di Haneke per costruire il crescendo di una violenza che lo spettatore dovrebbe percepire come un pugno allo stomaco. Ma anziché farsi scoprire da chi guarda, il film s'impone con una certa arroganza, costringe il pubblico in strade autoritarie fatte di movimenti di macchina e scelte facili. E rifiutando la complessità, diventa sterile.

5,5

Commenta il post